
Tempo di maturità. Gli studenti sono impegnati nella prova finale del corso di studi, tra tradizione e novità. Tre prove scritte e il colloquio orale. L'indirizzo generale è un ritorno al rigore e alla severità, a partire dall'ammissione.
In questi giorni quasi mezzo milione di studenti ha iniziato le prove degli esami di maturità. Si è partiti con il tema di italiano, per poi passare alla seconda prova diversa per ogni istituto. Infine il cosiddetto “quizzone” a carattere interdisciplinare. L’esame si concluderà poi con il colloquio, la prova orale imperniata sul programma svolto durante l’ultimo anno.
Le novità
Prima di tutto gli studenti maturandi hanno dovuto superare l’ammissione alle prove che era stata eliminata nel 1997. Da quest’anno, invece, i Consigli di classe per poter ammettere gli studenti all’esame hanno dovuto realizzare la media di tutte le votazioni finali riportate in ogni materia e soltanto coloro che hanno raggiunto la media del “sei” hanno ottenuto il lasciapassare.
Inoltre, lo stop è arrivato per chi ha preso cinque in condotta, che si è visto respingere senza alcuna possibilità di replica. I primi dati, ancora provvisori, segnalano un maggiore rigore. Il tasso di non ammissione registrato è quantificato in circa il 6 per cento, 28mila studenti in meno rispetto allo scorso anno. La seconda novità riguarda il credito scolastico: i punti a disposizione per valutare l’ultimo triennio sono aumentati da 20 a 25. Un altro cambiamento, esterno alla sessione d’esame ma non del tutto secondario, è il ritorno alla pubblicazione dei voti finali. Il punteggio sarà visibile a tutti, come accadeva in passato.La prima prova scritta è intesa ad accertare la padronanza della lingua italiana.
La seconda prova scritta verte su una materia che caratterizza il corso di studi.
La terza prova scritta è a carattere pluridisciplinare, verte su un massimo di cinque materie dell’ultimo anno di corso e non meno di quattro per ragioni di correttezza didattica e consiste nella risposta a quesiti singoli o multipli ovvero nella soluzione di problemi o di casi pratici e professionali o nello sviluppo di progetti ed è strutturata in modo da consentire, di norma, anche l’accertamento della conoscenza di una lingua straniera.
La prova orale
Il colloquio
La prova orale
Il colloquio
Lo studente arriva all’orale conoscendo il punteggio complessivo delle tre prove scritte. Il colloquio è volto all’accertamento delle conoscenze e delle competenze acquisite nell’ultimo anno del corso di studi in relazione agli obiettivi generali e specifici propri dell’indirizzo di studio scelto e delle basi culturali generali, nonché delle capacità critiche.
Il colloquio si svolge su argomenti di interesse multidisciplinare attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell’ultimo anno di corso. Anche quest’anno sarà possibile presentare una tesina redatta nel formato preferito, anche multimediale, o si potrà iniziare l’esame con un argomento a scelta del candidato e, negli indirizzi pedagogico-musicali, mediante l’esecuzione di un brano musicale. Durante il colloquio saranno inoltre sviluppati argomenti individuati dalla Commissione e discusse le prove scritte elaborate dallo studente.
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